Salviamo un codice
PER GIUSTA CAUSA
“Alumina. Pagine miniate”, la rivista del Gruppo Nova Charta dedicata al mondo della miniatura, si è data da qualche anno una piccola ma significativa missione: salvare dal degrado un manoscritto di particolare importanza storica e artistica. È nato così il progetto “Salviamo un codice” i cui scopi sono:
* Individuare nel ricco patrimonio di codici miniati delle Biblioteche italiane un manoscritto di particolare valore storico e artistico bisognoso di un intervento di manutenzione e/o di restauro.
* Sottoporre il manoscritto a tale intervento allo scopo di assicurargli condizioni ottimali di conservazione e di durata.
* Effettuare in corso d’opera, durante tale intervento, gli opportuni studi di carattere filologico, paleografico, codicologico e storico-artistico.
* Restituire alla collettività il manoscritto restaurato, sensibilizzando l’opinione pubblica, mediante le campagne di comunicazione collegate all’evento, sull’opportunità di questi interventi e sul valore del nostro patrimonio librario.
Dopo le edizioni 2007 e 2008, dedicate rispettivamente al restauro dell’Ottateuco etiopico della Biblioteca Forteguerriana di Pistoia (Ms. Martini etiop. 5) e del Decretum Gratiani della Biblioteca Malatestiana di Cesena (Ms. Piana 3.207), per il 2009 il progetto “Salviamo un Codice”, che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del patrocinio di Enti pubblici e privati, prevede un nuovo intervento di restauro:
Il codice 29 della Biblioteca del Seminario vescovile di Padova
Tra i 1200 codici conservati presso la Biblioteca del Seminario vescovile di Padova si trova il Cod. 29, un manoscritto cartaceo di 91 fogli, copiato e decorato in ambiente toscano con ogni probabilità nel corso del terzo quarto del secolo XV. Come attesta lo stemma presente al f. 1r, venne realizzato per il medico senese Alessandro Sermoneta (1424-1487), docente universitario in varie Università, tra cui anche Padova, dove insegnò dal 1479 al 1484. Il codice contiene il volgarizzamento delle Eroidi di Ovidio e della pseudo-ovidiana Pulce, e la Sfera di Goro Dati, accompagnata da numerose illustrazioni geografiche.
Grazie al progetto “Salviamo un Codice”, il manoscritto è stato sottoposto a un delicato intervento di restauro condotto da Melania Zanetti (Studio Res, Padova).
Il restauro sarà accompagnato da un esauriente “Quaderno di Restauro”, a cura del Prof. Leonardo Granata dell’Università di Padova, contenente un approfondimento storico-critico sull’opera restaurata e una relazione illustrata dell’intervento.
|